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Piccolo Uovo e la storia di tante famiglie

postato da contestoinfanzia - in genitori e figli, infanzia, le esperienze - il 27 Marzo 2014

   

Piccolo Uovo deve venire al mondo ma ha qualche dubbio: si chiede dove andrà a finire, cosa ne sarà di lui, se ci sarà qualcuno che gli stringerà la mano e lo accompagnerà almeno per un pezzettino di strada in questo immenso e chiassoso mondo. Inizia così a viaggiare, ed in ogni pagina incontra una famiglia “differente”: mamma e babbo Coniglio con i loro cuccioli, ma anche due stupende e fiere leonesse con la loro piccola, due papà pinguini in frack con i loro bambini, una mamma ippopotamo che cresce da sola il suo cucciolo e due bei canguri che portano nel marsupio due cuccioli di orso bianco. Piccolo Uovo è un po’ esitante all’inizio nel vedere tutte queste famiglie così in apparenza diverse tra loro ma, passo dopo passo, pagina dopo pagina, capisce che una cosa che le accomuna tutte: la voglia di crescere insieme guardando nella stessa direzione, la cura, la protezione, il sostegno… in una sola parola l’amore. Questo è l’unico tipo di uguaglianza che conta davvero. Rasserenato, Piccolo Uovo è finalmente pronto per nascere: non sa ancora dove andrà a finire, ma è ormai sicuro che fino a quando avrà al suo fianco qualcuno che lo amerà, non potrà esserci niente di cui temere.

Ho illustrato Piccolo Uovo“, spiega Altan in un’intervista a GQ Italia, “perché Francesca Pardi – autrice della storia – me l’ha proposto. Questa favola mi è sembrata una bella idea, utile per stimolare un discorso nelle case. Tra le famiglie. I genitori omosessuali esistono. Hanno sempre più visibilità.  E’ meglio preparare i più piccoli a tutto questo. Il dialogo tra bambini e adulti è il modo migliore per affrontare i cambiamenti della società. In tre mesi non si cambia nulla ma alla lunga ogni singola azione serve“.

Personalmente adoro da sempre Altan, mi piace molto il suo segno grafico capace di parlare in modo immediato e semplice tanto ai bambini, quanto agli adulti. Ho conosciuto il libro, perché una coppia di padri ce lo ha donato in uno dei nostri asili nido… mi ha incuriosito molto vedere come Francesca Pardi e Francesco Tullio Altan avevano deciso di sviluppare un tema delicato e, per molti versi, ancora tabù. Ho felicemente scoperto un libro tra i più deliziosi che possieda, un libro che racconta una normalità, quella della famiglia, che si esplicita in diverse forme e situazioni, tutti accomunati proprio dall’essere contesti sereni.

Un albo illustrato intelligente e creativo, coraggioso ed onesto; un’opera di apertura e sensibilizzazione… affrontare temi, come l’omogenitorialità e l’omoaffettività – forse per la prima volta nella storia della letteratura per l’infanzia del nostro paese – non è stato senz’altro facile, prova ne sono le controverse reazioni provocate dall’uscita del libro. Con ogni probabilità se Piccolo uovo avesse anche lontanamente immaginato i pregiudizi sociali che la sua storia ha provocato, avrebbe veramente avuto paura di nascere. Piccolo Uovo invece – e per fortuna – ha conosciuto molte famiglie che, anziché lasciarsi condizionare innanzitutto dai canoni normativi, amano in modo incondizionato i propri cuccioli. L’albo parla infatti di famiglia considerando la multiculturalità, le adozioni, la fecondazione assistita e i genitori single. Un libro che aiuta a pensare e che consiglio vivamente ai genitori, agli educatori, ma soprattutto a tutti quegli adulti spaventati da realtà che non conoscono. I bambini e le bambine – contrariamente e fortunatamente – vivono con spontaneità, semplicità e naturalezza le differenze e amano che si racconti loro la verità. E forse – almeno in quest’occasione – è proprio il caso che noi adulti ci “si sposti” al fianco dei bambini, per farsi “accompagnare, noi da loro”, dalla loro fantasia sgombra di pregiudizi… e magari con l’aiuto di questa storia riusciremo ad ottenere il rispetto di ogni legame d’amore, anche di quelli che ci risultano più difficile da comprendere perché diversi dal nostro.

 

Dott.ssa Cristiana Berti,

Coordinatrice Pedagogica

ContestoInfanzia Coop. Sociale

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