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Un libro che accompagna la gravidanza….

postato da contestoinfanzia - in genitori e figli - il 3 Marzo 2014

Un libro che accompagna la gravidanza:

L’attesa

Il percorso emotivo della gravidanza

 

Che cosa c’è di meglio di un libro per coccolarsi durante la gravidanza?

E questo non è un semplice libro ma un diario di una donna che racconta le emozioni che l’hanno accompagnata durante i nove mesi di gravidanza.

L’attesa è un diario che mese dopo mese, racconta le trasformazioni, i pensieri e le emozioni di una donna che si scopre incinta e si prepara ad accogliere una nuova vita e diventare mamma. Ogni mese si struttura su due livelli: uno centrato su eventi esterni alla protagonista, ma che risuonano dentro di lei, e l’altro è legato all’interiorità. La seconda narrazione è dominata infatti da riflessioni, preoccupazioni e pensieri che ogni donna impara ad accogliere durante i nove mesi dell’attesa. È un percorso di riflessione emotiva per le donne che stanno diventando, che sono già o che vogliono essere madri.

Un taccuino da tenere sempre in tasca, un quaderno con cui condividere i propri pensieri in ogni momento.

 

“L’attesa, il percorso emotivo della gravidanza”, di Alberto Pellai, è edito da Erickson e le bellissime illustrazioni all’interno del libro sono di Alessandra Graziottin

 

“Non resisto. Afferro tutto, corro in bagno, mi sottopongo alla procedura che mi dirà quello che mi sembra di sapere già. Non ho mai fatto un test di gravidanza prima. è la mia prima volta.

Ecco, ora devo aspettare un minuto… il minuto più lungo della mia vita. Mi sono detta: non pensare a nulla. Aspetta e basta. Mi concentro sul respiro, sento l’aria che entra ed esce dal mio corpo, la testa gira e io sono seduta ma mi sento come sospesa nell’aria. Che stupida non ho nemmeno controllato l’orologio per vedere quando partiva il minuto dell’attesa. Sarà già passato? E se guardo troppo presto? E se poi guardo troppo tardi e magari l’effetto svanisce? No, non resisto. Devo guardare.

E lì, dentro al piccolo quadrato bianco, ci sono due lineette rosa. Una di quelle due lineette sei tu.”

 

Dott.ssa Marta Marconi

Psicologa

ContestoInfanzia Coop. Sociale

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