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Una grande avventura….diventare papà….

postato da contestoinfanzia - in genitori e figli - il 31 Marzo 2014

La fase che segue la nascita di un fiGifts-Ideas-for-Father-s-Dayglio è, per i futuri genitori, un momento emotivamente molto delicato. I processi biologici e psicologici che ne scaturiscono, sembrano dispiegarsi attraverso percorsi diversi nell’uomo-padre e nella donna-madre: per entrambi si può parlare di crisi maturativa, di momento di passaggio evolutivo, da figlio e figlia a padre e madre a loro volta, ma la maternità è inscritta nello spazio cavo del corpo femminile, mentre la paternità si pone fin dall’inizio del concepimento di un figlio come un evento sottratto all’evidenza dei sensi, immateriale, incorporeo, impalpabile.

La partecipazione del padre all’esperienza della gravidanza, la sua presenza al momento della nascita e durante il periodo neonatale sono oggi una situazione consolidata, ma il passaggio alla paternità può essere per l’uomo una transizione molto faticosa; pressioni e cambiamenti in cui si richiede contemporaneamente di sostenere la compagna e assicurare la stabilità economica della famiglia, possono far scaturire nell’uomo momenti di disorientamento.

Le difficoltà dei neo-padri sono dovute alla trasformazione che l’arrivo di un figlio porta, si deve imparare a costruire una nuova immagine di sè, si deve voler cambiare, perché tutto ciò che è associato al cambiamento non avviene in modo spontaneo e automatico. Per far fronte ai cambiamenti impliciti nel proprio ruolo paterno sarebbe opportuno affrontarli sin dal momento più precoce. Accompagnare la propria compagna a tutti i controlli ostetrico-ginecologici durante la gravidanza, partecipare agli incontri di preparazione al parto significa cominciare ad assumere responsabilità e gioie associate al cambiamento. Inoltre condividere questi momenti con la propria compagna rinforza la relazione con lei e le fornisce un sostegno concreto che risulterà particolarmente utile anche dopo la nascita del bambino.

Certo è che se un uomo si è “allenato” ad essere padre già prima del parto, sarà sicuramente meno complicato per lui vivere i cambi amenti post natali che inevitabilmente si svilupperanno.

In realtà quando nasce un bambino, nasce anche una madre e un padre, che necessitano di sostegno e di contenimento affettivo allo stesso modo del piccolo che hanno generato.

Possiamo quindi dire che la maternità è un evento di enorme portata psico-affettiva nel vissuto di una donna ma nello stesso tempo anche di un uomo; è sicuramente il più radicale cambiamento di ruolo che possa vivere, sarebbe quindi opportuno sviluppare percorsi volti a contenere le ansie, le paure e le tensioni, ma anche a dirimere i dubbi e le incertezze che questi padri troppo spesso si trovano ad affrontare in solitudine.

Insomma, se genitori non si nasce ma si diventa, occorre anche prendere coscienza del fatto che diventare genitori è un compito piuttosto complesso.

Dott.ssa Elisa Spinelli

Educatrice

ContestoInfanzia Coop. Sociale

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